La cassoeula della Gastronomia Civelli: ricetta e ricordi di famiglia
Nella nostra gastronomia, la cassoeula non è soltanto un piatto invernale: è una memoria viva. A raccontarla è Marisa, storica proprietaria insieme al marito Giorgio. Oggi non lavorano più in bottega con noi, ma la loro presenza si sente in ogni profumo che arriva dalla cucina.
«La ricetta risale alla mia mamma», racconta Marisa. «Ogni anno c’era il ritrovo, una vera festa. Era così buona che mio marito, che faceva il salumiere, se la sogna ancora oggi. E mio nipote radunava gli amici per una serata speciale». La cassoeula, insomma, è sempre stata un piatto capace di creare comunità, di unire tutti, prima in casa e poi in gastronomia.
Quella della mamma di Marisa aveva una caratteristica sorprendente: «Lei non ha mai sgrassato nulla, eppure era digeribile». Un equilibrio naturale, frutto dell’esperienza e del rispetto della materia prima.
Marisa ha continuato su quella strada, adattando solo le quantità: «Io ho proseguito, ma in dosi più abbondanti». Perché quando si cucina per gli altri, bisogna essere sempre generosi.
Nel tempo, anche un piccolo consiglio ha trovato spazio nella ricetta che proponiamo ancora oggi ai clienti: «Il nostro Alessandro ci ha suggerito di sfumarla con un po' di grappa, per renderla ancora più digeribile. E sembra che funzioni davvero».
Gli antenati lo dicevano chiaramente: la cassoeula si mangia a gennaio, quando le verze hanno preso il gelo. «Solo allora sono perfette», spiega Marisa.
La ricetta è quella classica: verze, verdure, salsiccia, cotenne, puntine e l’alloro che arriva direttamente dall’orto di Marisa.
Ad accompagnare il piatto, immancabile, la polenta fumante. «Quella viene da Papà Antonio», ricorda Marisa con affetto. «Il papà di Giorgio. Aveva il mulino e di farine se ne intendeva davvero».
«Noi preparavamo in casa anche la salsiccia. Seguivamo la classica ricetta della salsiccia monzese. Insaccata nel suo budello naturale grazie a un attrezzo rudimentale a manovella, quello che si usava una volta».
Oggi noi della Gastronomia Civelli portiamo avanti questa storia con rispetto e passione. La cassoeula resta la stessa: un piatto che non segue le mode, ma le stagioni e la memoria. E che, anno dopo anno, continua a raccontare la storia della nostra famiglia e della nostra Milano.





